Puoi fare quello che vuoi, anche più di quello che vuoi, sin anche a renderti ridicolo a te stesso quando cerchi l’affetto da quelle persone che spontaneamente avrebbero dovuto dartelo e non lo hanno fatto. E col tempo poi te ne fai una ragione perché pensi, in fondo, non sanno amare, non hanno avuto un’infanzia facile ed ora scaricano inconsciamente il loro dolore sordido sui loro stessi figli. Quando ad un tratto poi ti accorgi che per tuo fratello o tua sorella le cose non stanno esattamente così. Le attenzioni che per te sono una chimera per loro sono naturali, a loro non mancano. Si ci sono state certamente altre cose, con loro, ma quelle attenzioni che tu ricerchi sono lì, ma per altri. Non riesci a fartene una ragione. Ti guardi e non ti vedi poi così diverso da loro e quindi pensi che allora il problema sei tu perché fai qualcosa che a loro dispiace…ma poi ti accorgi che tuo fratello, tua sorella fanno di peggio ma non cambia nulla nei loro confronti. Si insinua allora una convinzione che tu sei il vero problema perché non vali nulla, sei meno degli altri…perché non meriti il loro amore, alla fine potrebbero avere ragione i tuoi. …queste catastrofi interiori poi sono estremamente difficili da estirpare. Ferite che difficilmente rimargineranno.