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Dovremmo essere facilmente raggiungibili sulla piattaforma di WordPress sulla quale ci costringono ad andare, almeno lo si spera. Ricordo, quando nel web girò la notizia dello spegnimento della piattaforma di Splinder, che pensai al disinteresse dei gestori alle tante persone che lì avevano scritto di sé e che avevano costruito dei lavori anche molto belli. Ora tutto questo sta accadendo alla nostra piattaforma, dico nostra per usare un eufemismo, perché lo è stata solo nominalmente, considerando il modo in cui si stanno disfacendo di noi e senza averci comunicato la vera ragione che però è facilmente presumibile. Esistiamo in questo spazio perché ha fatto comodo a qualcuno, ed ora le mire ed i target sono cambiati e quindi via tutto! Eppure per anni ormai, io personalmente da 7 circa, abbiamo foraggiato lo scambio culturale in un’area che grazie a questo ha avuto i suoi vantaggi economini e non indifferenti. Comprendo bene che i gestori di myblog, perseguendo i propri nuovi obiettivi, non avrebbero potuto mettere ai voti il trasferimento in altro luogo, ma almeno avrebbero dovuto avere il coraggio di dire esattamente le cose come stanno, e neanche scendendo molto nei particolari, ma offrendo una versione credibile e onesta dei motivi per cui si va tutti da un’altra parte.

Anni di storie e volumi di pensieri sono stati trascritti e soffiati su queste pagine così tanto virtuali da diventare reali. Per chi ha saputo dire di sé parlando veramente di sé e non creando personaggi fittizi. Esperienza unica che è riuscita a mostrare a noi che ci siamo stati, parte di noi, che ci era sfuggita o che non avevamo mai scoperto. Personalmente ho sempre scritto perché mi è piaciuto farlo, e questo da molto prima di aprire un blog, in casa ho decine di quadernoni in cui negli anni ho trascritto di tutto, soprattutto idee e convinzioni, poi l’esperienza del blog che ti apre al mondo e alle critiche e complimenti delle persone che, come te, hanno deciso di mostrarsi.

Non sono confuso pià di quanto non lo possa essere chi ha perso le chiavi dell’auto, per la nostra forzata defezione. Ne hai sempre una di riserva! Anche perché se pure non stessimo vivendo una contingenza infelice, comunque sarebbe piuttosto lunga la lista delle cose più importanti di questa, eppure qui mi sono sentito come a casa mia e il ritrovare gli amici ed i loro commenti e il ricambiare con piacere è stato qualcosa che mi ha insegnato molto. Così come spero di essere stato anch’io un arricchimento per qualcuno. In questa atmosfera di scambi che talvolta ci hanno meravigliato per la profondità di alcune parole e pensieri, ho conosciuto persone che non mi arrabbatto nel cercare aggettivi consoni per descriverle, perché sono state semplicemente profondamente speciali. 

Queste pagine sono state anche latrici di sogni sognati che non potevo immaginare.

Ma ora dobbiamo preparare le valigie e anche se forse lasceremo qualcosa qui, il resto, lo portiamo con noi!  Dovunque andremo!